IMOLA

AUTODROMO “Enzo e Dino Ferrari”

YAMAHA R6 Cup - round 6

lo scorso weekend si è combattuto sull'autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola l'ultimo atto di questa entusiasmante stagione 2006 del Campionato Italiano Yamaha R6 Cup.

Il tracciato sulle rive del santerno è uno dei più belli e tecnicamente difficili circuiti al mondo, ed i nostri 3 portacolori dovranno impegnarsi al meglio per cercare d'imparare in fretta i segreti e le insidie di questo fantastico saliscendi essendo per loro la prima apparizione agonistica su questo affascinante nastro d'asfalto.

Venerdì si inizia con le prove libere e poco alla volta Caravita, Pasina e Zucchi iniziano ad adattare le proprie R6 alle particolari esigenze dello sconnesso asfalto romagnolo. Al mattino Pasina lamenta grosse difficoltà nei cambi di direzione, ma grazie all'ottimo lavoro di Giacomo della Slaviero Racing già nel pomeriggio il comportamento della moto migliora notevolmente consentendo ai nostri di iniziare a spingere.

Sembra finalmente che il valtellinese si sia messo alle spalle il momento di crisi estivo e prende le redini del gruppo, con Caravita e Zucchi, ancora una volta in lotta fra di loro, che lo seguono da vicino.

La giornata di prove libere è stata utile a tutti per capire moto e tracciato, e la sera tutto il team può lavorare tranquillamente per preparare le moto alle qualifiche dell'indomani, fiduciosi d'avere tutto a disposizione per ottenere un buon posto sulla griglia di partenza.

Il sabato mattina entriamo nel vivo della competizione con i piloti che scendono in pista per il primo turno di prove ufficiali, dove ogni decimo è prezioso per guadare posizioni importanti sulla griglia di partenza.

Nonostante l'inesperienza sul difficile tracciato i nostri 3 riescono di turno in turno a migliorare le proprie prestazioni, con Pasina che si posizione nelle prime posizioni del proprio gruppo e Caravita e Zucchi che seguono con poco distacco.

Analizzato il continuo miglioramento del pacchetto moto-pilota dai primi turni di venerdì le aspettative del team per l'ultimo turno di prove ufficiali che si svolgerà il pomeriggio sono alte. Per Pasina c'è la prospettiva concreta di tornare a qualificarsi in “gara 2” e sia Caravita che Zucchi tireranno fuori le unghie per ottenere una posizione di partenza il più avanzata possibile.

Pomeriggio inoltrato... il sole sta ormai calando su Imola, i nostri 3 piloti scendono in pista per l'ultimo e decisivo turno di qualifiche, le moto sono ok ed i piloti molto determinati, ma purtroppo si devono scontrare con l'elevato traffico presente in pista.... i minuti a disposizione sono pochi, e se non si ha la fortuna di trovare un giro “libero” è veramente difficile ottenere buoni risultati. Tutti ci provano, ma le condizioni del turno non permettono che piccoli aggiustamenti ai tempi mattutini.... ora non ci resta che aspettare il responso dell'impietoso cronometro per tutti i piloti.



Pasina manca per pochi centesimi di secondo la qualificazione in “gara 2”, partirà quindi in “gara 3” in prima fila con il secondo tempo di qualifica, Caravita e Zucchi si posizionano rispettivamente in sesta e settima fila.

Si preannuncia una gara difficile per i nostri, con Davide chiamato per la prima volta in carriera a giocarsi un posto sul podio e Paolo e Massimiliano ad affrontare una gara tutta d'attacco.

Una splendida grigliata nel paddock il sabato sera aiuta a smorzare la tensione che accompagna inevitabilmente ogni vigilia, specialmente quella dell'ultimo appuntamento stagionale, dove ognuno sarà determinato a dare il 110% per chiudere in bellezza la stagione.

La domenica inizia positivamente con le notizie che giungono da Motegi, 3 italiani sul podio della MotoGP non possono che portare bene a tutti i piloti impegnati quest'oggi a Imola.

Si avvicina l'ora della partenza ed ognuno cerca dentro di se la massima forza e concentrazione. Abbiamo una moto in prima fila, la visuale sgombra davanti a se sarà sicuramente un ottimo stimolo per cercare un buon risultato.

Si spegne il semaforo ed il gruppo di 36 scalpitanti R6 si dirige verso la prima staccata del tamburello, Pasina parte discretamente e si mantiene in quarta posizione, ma arrivati alla variante alta il pilota che lo precede arriva lungo e rientrando in pista ostruisce il nostro valtellinese che per evitare la collisione è costretto a chiudere il gas, perdere tempo e farsi passare da 3 piloti.

La gara si disputa sulla distanza di 9 giri, troppo pochi tentare un difficile recupero, ma senza scoraggiarsi e farsi prendere dalla foga Pasina inizia a forzare il ritmo, abbassando di giro in giro il primato della gara e recuperando posizione su posizione fino ad un meritatissimo terzo posto finale e realizzando il giro più veloce della gara all'ultimo passaggio.

Peccato per il tempo perso nella fasi iniziali – dice Pasina – ma queste sono le corse. Sono felicissimo del risultato ottenuto, merito di tutta la squadra che ha saputo sostenermi ed aiutarmi nei momenti difficili passati a metà stagione.



Ancora una partenza difficile per il bergamasco Caravita che sembra non riuscire a trovare la giusta confidenza con la frizione della sua Yamaha. Gara tutta in salita la sua, al primo passaggio si trova in trentaduesima posizione, ma la resa non è di casa in Playbike e con caparbietà mette il casco in carena e inizia a spingere, fino a raggiungere a 3 giri dal termine Zucchi, scattato invece come un fulmine allo spegnersi del semaforo.

Ancora una volta mi sono complicato la vita – dice Caravita – con una pessima partenza, è stata dura recuperare dovendo sorpassare diversi piloti ma son felice di aver abbassato notevolmente il crono stabilito nelle prove.

Ordini di scuderia non ne esistono nel nostro team, e così i due piloti iniziano un leale duello che li vede scambiarsi di posizione parecchie volte, per la gioia dei numerosi spettatori, fino alla bandiera a scacchi dove Caravita precede Zucchi di pochi decimi di secondo.

Il duello con Paolo è stato bellissimo, – dice Zucchi – ci siamo scambiati le posizioni più volte e nessuno dei due voleva mollare, ma alla prossima la spunto io.

Sembrano passati pochi giorni dal primo comunicato successivo alla gara di Monza, ed invece abbiamo trascorso un intera stagione, in cui i nostri i piloti hanno messo in luce le loro potenzialità ed hanno potuto crescere, individualmente come piloti ed insieme a tutta la squadra, come gruppo PLAYBIKE ha saputo diventare un punto di riferimento per gli appassionati del paddock del Campionato Italiano Velocità.


Un ringraziamento speciale a tutti i membri del team, al nostro presidente in primis, Flavio Derugna, al quale auguriamo di tornare in sella stabilmente dal 2007, ed ai meccanici della SLAVIERO Racing di Thiene per la professionalità e la dedizione dimostrata.

Arrivederci quindi al 2007... per nuove grandi emozioni!!!!

press playbike



Da sinistra: Zucchi Massimiliano (Verona), Caravita Paolo (Bergamo) e Pasina Davide (Morbegno – Sondrio)


PLAYBIKE... amicizia e passione si fondono!!!



Come sempre un grazie ai nostri sponsor :
Gruppo CECCATO – Thiene (VI)
GHIFER Componenti – Schio (VI)
Prefabbricati ANCORA – Sarcedo (VI)
Panificio DE MURI – Thiene (VI)
CIESSE Pavimenti – Zanè (VI)
D.M. Costruzioni – Thiene (VI)
BRPneumatici – Thiene (VI)




E all’officina di preparazione:
SLAVIERO RACING - Thiene (VI)



A presto dal PLAYBIKE RACING TEAM